5 settembre 2026 · Afragola

Una comunità non va in fumo

Un incendio doloso ha distrutto 40.000 metri quadrati di terreno, circa 1.500 alberi e l’impianto di irrigazione. Noi non ci arrendiamo: aiutaci a far rinascere i frutteti della Masseria.

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Il terreno e gli alberi della Masseria Ferraioli dopo l’incendio del 5 settembre 2026
Masseria Ferraioli · bene confiscato alla criminalità e restituito alla comunità
40.000 m²di terreni dati alle fiamme
~1.500alberi ridotti in cenere
30.000 €necessari per ripartire
Cosa è successo

Anni di cure cancellati in poche ore

Il 5 settembre 2026, 40.000 metri quadrati di terreni della Masseria Ferraioli sono stati dati alle fiamme. L’incendio, di origine dolosa, si è propagato dall’ennesimo rogo in una strada adiacente e ha raggiunto il nostro Museo Vivente della Biodiversità. Circa 1.500 alberi sono stati ridotti in cenere, distruggendo rapidamente anni di cure.

Ma ad andare perduto non è solo un patrimonio ambientale e arboreo: è gravissimo anche l’impatto ecologico di questo incendio, in un territorio fragile già messo a dura prova dalla pressione antropica e dal cambiamento climatico. Poche settimane fa, l’area della Stazione di Napoli Centrale ha registrato la temperatura record di 48 gradi: è l’effetto dei cambiamenti climatici causati dall’uomo, ma anche della carenza di azioni di mitigazione.

Il grande frutteto della Masseria, accanto al bosco che abbiamo piantato quattro anni fa, è nato anche per contribuire a ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici. Quegli alberi erano inoltre la casa di una grande oasi di biodiversità: tanti uccelli e volpi che, in un territorio molto cementificato, hanno trovato nella Masseria Ferraioli il loro rifugio.

Tutto questo non è perduto: circa la metà del patrimonio arboreo della Masseria è stato salvato e il nostro bosco di lecci, carrubi e sughere è quasi intatto.

A risultare fortemente compromessa è stata l’area dei frutteti. Insieme agli alberi, abbiamo perso completamente il nostro impianto di irrigazione, indispensabile per affrontare le estati calde e siccitose che stiamo vivendo.

La nostra forza

Non ci arrendiamo

Sin dalle prime ore abbiamo ricevuto una grandissima ondata di solidarietà. In migliaia ci avete scritto, tantissimi sono corsi qui fisicamente, avete condiviso i nostri post e rilanciato la nostra storia.

Siete le persone che fanno parte della grande Comunità della Masseria: alcune e alcuni di voi hanno un orto in Masseria; altri sono cittadini di queste terre e sanno quanto sia indispensabile prendersi cura della resistenza e della bellezza. C’è chi è stato qui anni fa per un concerto, per un campo di Libera o per un evento della nostra programmazione culturale, creando un legame speciale che continua ancora oggi.

Sappiamo anche di avere tante e tanti supporter che non sono mai stati qui, ma hanno conosciuto la storia della Masseria attraverso i racconti di altre e di altri. Vi ringraziamo per tutto l’affetto, l’amore e la vicinanza: per noi sono la ragione principale per andare avanti.

La raccolta fondi

Aiutaci a ripiantare gli alberi

Ripiantare gli alberi e ricostruire l’impianto di irrigazione avrà un costo di circa 30.000 euro. Ogni contributo è fondamentale per farcela.

30.000 €obiettivo della raccolta

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La campagna di rinascita

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Guarda cosa è accaduto e perché ogni contributo può aiutarci a ripiantare gli alberi, ricostruire l’impianto di irrigazione e restituire vita ai frutteti.

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La Masseria è di tutte e tutti. Facciamola rinascere insieme.